“Lasciarsi senza discussioni vol. I”

Il telefono quasi ti sfugge di mano.

L’hai fatto solo un’altra volta della tua vita.
Cavolo! Non sono proprio il tipo. Non riesco a chiudere con una persona che sembra essere interessata a me.
Ma mi costringo a premere due volte il pulsante del cellulare.
Ciao, si mangiavo due bocconi, è appena arrivato il mio amico
Come stai?
Cosa fai?
Tutte le parole messe in fila, che avevo preparato per due giorni, vanno a farsi benedire.
Comincia una discussione irreale.
Non ce la faccio a vivere il quotidiano con una persona che non mi cerca
che non si cerca.
Anche se mi sento bene quando sto con te, non posso vivere con l’ansia di non essere veramente desiderato.
Dall’altro capo del telefono solo tranquillità:
l’avevamo capito entrambi, dice.
Mentre continua a sottolineare il fatto che io sia una bellissima persona, non posso fare a meno di guardare le luci di natale

piazzate sul marmo bianco della mia facoltà.
Mi hanno sempre fatto sentire molto triste.
Associarle al vuoto assurdo che ho nello stomaco mi fa sentire strano.
Riprendo il filo del discorso quando ha ormai finito di parlare.
Sono su skype, ci sentiamo quando torni a casa.
L’ultima frase che pronuncia fa sembrare che tutto sia come al solito.
Peccato avessi detto la parola fine tanto tempo prima.

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Un’insalata chiamata vita.

Crescere.

Vuol dire cercare di trovare un equilibrio col tuo corpo,una stabilità nelle relazioni personali e tranquillità economica.

Quello che vorebbero tutti?

Non credo.

Cosa succede se ti trovi a creare un rapporto di coppia con una persona ormai alla soglia dei trenta,

che , però, ti fa sentire più maturo di lui nella quotidaneità da ventenne ?

Passi tanti anni a trucidarti il cervello per stabilire la tua dimensione

per poi capire che tante altre persone non hanno mai provato a trovarsi.

Creare un legame diventa impossibile.

Per questo giro credo che me ne tirerò fuori.

Nel frattempo continuo ormai da anni a riempire qualche pagina virtuale per fissare i pensieri non chiari.

Per rileggere e cercare di mettere i puntini sulle i.

Se passando di qui , quello che stati leggendo ti aggrada,

allora benvenuto nel frullatore che è nella mia testa.

Questo era solo il primo passato.

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